TERROIR AL LIMIT – TERRA DE CUQUES
NOTE
Terra de Cuques è un bianco mediterraneo profondo e materico, ottenuto da un uvaggio di Grenache Blanc (60%) e Pedro Ximénez (40%) provenienti da vigneti situati tra i 400 e i 600 metri di altitudine nella zona di La Morera del Montsant, su suoli di scisto e argilla. Le viti hanno un’età compresa tra i 25 e i 30 anni. La vendemmia è manuale e la fermentazione avviene con grappoli interi per circa 5 giorni in contenitori di acciaio e cemento. L’affinamento prosegue per circa 6 mesi in cemento. Il risultato è un vino che unisce estrazione, lieve ossidazione e macerazione, con una struttura quasi più da rosso che da bianco: ricco, fine e profondamente territoriale.
A TAVOLA
Vista → Giallo dorato luminoso.
Olfatto → Agrumi, ribes bianco, fiori primaverili, con sfumature minerali e leggere note ossidative.
Gusto → Ampio e strutturato, con una trama quasi tannica, sostenuto da una freschezza viva che dona equilibrio e grande profondità.
Abbinamenti: ideale con cucina mediterranea, pesce strutturato, carni bianche, piatti di verdure saporite, riso e legumi, oppure con formaggi di media stagionatura.
PERCHÉ SCEGLIERLO
Un bianco fuori dagli schemi, che unisce struttura, energia e finezza. Perfetto per chi cerca un vino gastronomico, profondo e capace di accompagnare tutto il pasto, con un carattere decisamente mediterraneo e una personalità unica.
CANTINA E TERRITORIO
Terroir al Limit nasce nel 2001 dall’incontro tra Dominik Huber ed Eben Sadie, con l’obiettivo di raccontare il Priorat e il Montsant attraverso vini di finezza ed eleganza, ispirati a una lettura “borgognona” delle parcelle. Dominik, dopo le esperienze a Mas Martinet e l’innamoramento per il mondo mediterraneo, ha costruito un progetto oggi considerato tra i più importanti del rinascimento del vino artigianale spagnolo. L’azienda lavora in biodinamica, con interventi minimi e vinificazioni in cemento, per esaltare il carattere dei suoli e delle vigne. Oggi Terroir al Limit coltiva circa 25 ettari e produce vini che sono tra le espressioni più fini ed eleganti della regione, profondamente legati all’idea di vino come compagno naturale della tavola mediterranea.